Radici — percorso nutrizionale per il trattamento o la prevenzione dei disturbi alimentari (DCA o DAN)
Un percorso di alimentazione non convenzionale personalizzato per lavorare in modo progressivo sul rapporto con il cibo, le paure alimentari, il controllo, la flessibilità e l’immagine corporea, in base alla propria situazione.
Radici nasce per accompagnarti quando il problema non è semplicemente cosa mangiare, ma quello che il cibo e il controllo rappresentano nella tua quotidianità.
Non esiste un percorso uguale per tutti. Il lavoro viene costruito in base alla tua situazione di partenza, alla storia alimentare, alle difficoltà presenti, alla fase del disturbo e agli obiettivi su cui è possibile lavorare in quel momento.
Radici fa per te se
- Controlli molto il cibo: Passi molto tempo a controllare cosa, quanto e quando mangiare. Cerchi di essere precisa/o, rispettare le regole che ti sei data o dato e “comportarti bene”. In alcuni momenti potresti perdere il controllo su quanto avevi programmato, con senso di colpa e spesso con il desiderio di ricominciare da capo;
- Pensi continuamente al cibo, anche quando apparentemente “mangi bene”: Calorie, quantità, ingredienti, grammature, pasti successivi, cibi concessi e cibi vietati. Anche quando non stai mangiando, una parte della tua mente continua a occuparsi di cibo. Più cerchi di controllare questi pensieri, più il cibo sembra occupare spazio;
- Hai abbuffate e/o comportamenti compensatori: Ti capita di avere episodi in cui senti di non riuscire a fermarti e successivamente provi colpa o vergogna. Oppure senti il bisogno di compensare attraverso restrizione, digiuno, attività fisica o altre condotte eliminatorie. In questo caso il problema non è semplicemente “mangiare troppo”: è il ciclo “controllo – perdita di controllo – compensazione” che può mantenere il problema;
- Il tuo mondo alimentare è diventato sempre più ristretto: Hai eliminato progressivamente alimenti, categorie di alimenti o situazioni che percepisci come pericolose. Potresti avere una forte paura di ingrassare, una grande rigidità alimentare o difficoltà a tollerare alimenti che non riesci a controllare perfettamente. Può succedere anche quando il peso non è necessariamente basso: il peso corporeo, da solo, non permette di escludere la presenza di un disturbo alimentare;
- La ricerca del “mangiare perfettamente” è diventata il centro della tua vita: Selezioni gli alimenti in modo sempre più rigido, eviti ciò che consideri “non sano”, passi molto tempo a pensare alla qualità degli alimenti o senti di dover mangiare in un determinato modo per sentirti al sicuro. In questi casi può esserci una forte componente di controllo e rigidità alimentare, anche senza abbuffate o perdita di controllo.
Se ti riconosci in uno o più di questi schemi, non significa che tu possa autodiagnosticarti un DCA/DAN. Significa che potrebbe essere utile approfondire cosa sta succedendo nel tuo rapporto con il cibo e con il corpo.
I Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione sono condizioni complesse e possono presentarsi anche in persone normopeso o in sovrappeso. La valutazione deve quindi considerare la persona nel suo insieme e non soltanto il peso.
Perché una dieta “classica” non funziona
Forse hai già provato a seguire una dieta. Forse anche più di una.
Hai ricevuto un piano alimentare, indicazioni precise, grammature, alimenti da limitare o da evitare. Magari per un periodo sei anche riuscita a seguirli.
Poi sono arrivati una cena fuori, una vacanza, una giornata difficile, la stanchezza, un’emozione, un imprevisto e tutto è diventato nuovamente difficile.
Nel mio lavoro mi sono accorta di una cosa importante:
Quando il rapporto con il cibo è diventato conflittuale, aggiungere semplicemente nuove regole alimentari non è sempre sufficiente.
Perché il problema può coinvolgere contemporaneamente:
- le abitudini e gli automatismi costruiti nel tempo,
- il bisogno di controllo,
- la paura di ingrassare,
- le abbuffate o le condotte compensatorie,
- l’immagine corporea,
- le convinzioni rigide sul cibo,
- il significato che attribuisci al peso e alla forma del corpo
É proprio da questa consapevolezza che nasce Radici.
Per portare la nutrizione dentro un lavoro più ampio e personalizzato sulla persona.
I disturbi alimentari sono condizioni complesse per le quali le indicazioni istituzionali sottolineano l’importanza di interventi strutturati e, quando necessario, multidisciplinari.
Chi sono
Sono una Biologa Nutrizionista laureata in Biologia e in Biologia Molecolare, ho conseguito un Master in Nutrizione Umana e sono specializzata nei Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione.
Nel mio lavoro mi occupo in particolare del rapporto tra alimentazione, comportamento alimentare e controllo sul cibo.
Negli anni ho continuato a formarmi nell’ambito dei DCA e ad approfondire non soltanto l’aspetto nutrizionale, ma anche i meccanismi che possono mantenere nel tempo un rapporto difficile con il cibo.
Il mio approccio è diretto, empatico e concreto.
Non giudico. Ascolto.
Non impongo. Accompagno.
Non cerco la perfezione. Lavoro per costruire maggiore autonomia.
Quando la situazione lo richiede, il percorso nutrizionale può essere integrato con il lavoro di altre figure professionali, come psicologi e psicoterapeuti.
Su cosa lavoriamo in Radici
- RAPPORTO CON IL CIBO: Lavoriamo sulle regole, le paure, la rigidità, gli automatismi e i comportamenti che oggi rendono difficile mangiare con maggiore serenità. Per arrivare gradualmente a vivere il cibo con meno paura e meno controllo;
- FAME, SAZIETÀ E CONSAPEVOLEZZA CORPOREA: Impariamo a ripristinare i segnali di fame e sazietà, riconoscere gli automatismi e altre sensazioni corporee. Il fine è costruire una relazione più consapevole con ciò che senti e poter fare scelte più flessibili senza dover controllare tutto mentalmente;
- COMPORTAMENTO ALIMENTARE: Esploriamo cosa succede prima, durante e dopo alcuni comportamenti alimentari. Lavoriamo sulla regolazione, sulle situazioni che aumentano la vulnerabilità e sulle strategie che possono aiutarti a gestire meglio i momenti difficili. Per non dover utilizzare sempre il cibo come unico strumento per affrontare quello che senti;
- CORPO, IMMAGINE CORPOREA E VALORE DI SÉ: Il rapporto con il cibo spesso non può essere separato dal rapporto con il corpo. Lavoriamo sulla percezione corporea, sul giudizio, sul controllo e sul peso che la dispercezione corporea può avere sulle decisioni quotidiane. Per costruire un rapporto più rispettoso con il corpo e imparare a nutrirlo adeguatamente;
- FLESSIBILITÀ E AUTONOMIA: L’obiettivo non è farti seguire un piano alimentare per sempre. È aiutarti a sviluppare strumenti che possano diventare progressivamente tuoi. Lavoriamo quindi anche su routine, abitudini, situazioni sociali, cambiamenti e imprevisti. Per poter continuare a prenderti cura di te anche quando la vita non segue il programma.
Come si struttura Radici
Radici non è una dieta da seguire per un determinato numero di settimane. È un percorso strutturato e personalizzato.
Durata indicativa: In genere il percorso si sviluppa nell’arco di 4–6 mesi, ma la durata può variare in base alla situazione di partenza, agli obiettivi e all’andamento del percorso.
Gli incontri: Il percorso prevede 7 incontri, organizzati progressivamente.
Nella prima fase gli incontri sono generalmente più ravvicinati, circa ogni 2 settimane. Successivamente la frequenza viene progressivamente dilatata, generalmente ogni 3 settimane, per favorire l’autonomia.
Comunque numero di incontri e distanza temporale tra un incontro e l’altro può variare in base alla persona e alla situazione specifica.
Non tutti lavoreranno sulle stesse cose: La struttura di Radici è definita, ma il contenuto del percorso viene adattato alla persona.
In base alla tua situazione potremmo lavorare maggiormente su:
- restrizione e rigidità,
- abbuffate,
- paura degli alimenti,
- fame e sazietà,
- controllo sul peso,
- controllo su calorie,
- associazione del valore morale al cibo (cibi sani e non sani),
- abitudini,
- educazione alimentare
Alcuni strumenti possono essere fondamentali per una persona e non necessari per un’altra.
Cosa può comprendere il percorso alimentare Radici
Durante il percorso potrai ricevere, in base alle necessità questi materiali:
- materiali educativi,
- per lavorare su fame e sazietà,
- per il rapporto con il corpo,
- per limitare la restrizione,
- materiali di educazione alimentare,
- materiali sulla base di ciò che emerge durante il percorso (abbuffate, paura di specifici cibi ecc..),
- indicazioni nutrizionali pratiche,
- esercizi da svolgere tra un incontro e l’altro,
- supporto tra le consulenze tramite WhatsApp
Cosa puoi ottenere
Il risultato di un percorso non è uguale per tutti e non posso prometterti che il lavoro produca gli stessi cambiamenti per ogni persona.
Quello su cui lavoriamo, però, è molto concreto. L’obiettivo è imparare a:
- Ridurre il controllo mentale sul cibo: Non passare più una parte così grande della giornata a pensare a cosa, quanto e quando mangiare;
- Gestire con maggiore flessibilità i cambiamenti: Una cena fuori, una vacanza, un pranzo improvvisato o un cambiamento nella routine non devono necessariamente trasformarsi in un “ho rovinato tutto”;
- Comprendere meglio ciò che succede prima di un’abbuffata: Imparare a riconoscere i meccanismi che possono precederla e costruire strategie più funzionali;
- Ridurre il ciclo restrizione → perdita di controllo → senso di colpa → compensazione, quando questo schema è presente;
- Affrontare gradualmente gli alimenti che oggi fanno paura, quando questo è compatibile con la fase del percorso;
- Riconoscere meglio fame, sazietà e altre sensazioni corporee, senza trasformarle necessariamente in un nuovo sistema rigido di controllo;
- Ridurre il peso che il corpo e il suo aspetto hanno sulle tue scelte quotidiane;
- Costruire abitudini più realistiche, compatibili con la tua vita vera;
- Diventare progressivamente più autonoma o autonomo, invece di dipendere per sempre da un piano alimentare o da qualcuno che ti dica cosa fare.
In sintesi Radici non nasce per aiutarti a diventare più brava/o a seguire una dieta.
Nasce per aiutarti a costruire un rapporto con il cibo e con il corpo più sereno e consapevole.
L’obiettivo non è eliminare ogni pensiero difficile.
È costruire, passo dopo passo, la capacità di vivere la tua quotidianità senza lasciare che quei pensieri decidano tutto per te.
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FAQ – Domande frequenti sul percorso nutrizionale per disturbi alimentari
1- Voglio stare meglio con il cibo, ma voglio anche dimagrire: posso fare entrambe le cose?
La possibilità di lavorare anche sul peso viene valutata in base alla situazione individuale, al rapporto con il cibo e ai bisogni della persona. Quando appropriato, il percorso può includere un piano alimentare personalizzato, prescrittivo o non prescrittivo, in modo che sia funzionale al percorso.
La possibilità di lavorare sul peso dipende dalla situazione clinica e dal rapporto con cibo e corpo. Per questo non parto dall’obiettivo “dimagrire” in modo automatico: prima è necessario comprendere la situazione e valutare quali obiettivi siano appropriati e compatibili con la salute e con il percorso.
2- Per chi è adatto il percorso?
Nel percorso lavoriamo sul rapporto con il cibo e con il corpo anche quando è presente un Disturbo della Nutrizione e dell’Alimentazione. La modalità di lavoro viene valutata in base alla situazione individuale.
In alcune situazioni può essere indicato un lavoro multidisciplinare con psicologo/a o psicoterapeuta, eventuali altre figure mediche.
3- Se ho già fatto altri percorsi e nulla ha funzionato?
È comprensibile arrivare a un nuovo percorso con poca fiducia, soprattutto dopo aver provato diete e percorsi diversi.
Il fatto che un percorso precedente non abbia funzionato non significa necessariamente che tu sia “incapace di cambiare”. Magari quel tipo di intervento non era adatto alle tue esigenze, alla fase in cui ti trovavi o ai meccanismi che stavano mantenendo il problema.
Radici non è un protocollo standard: il percorso viene personalizzato in base alla tua situazione, alla tua storia alimentare e alle difficoltà che emergono durante il lavoro insieme.
4- Il percorso nutrizionale può essere svolto online?
Sì, le consulenze possono essere svolte online. Radici prevede incontri regolari, materiali personalizzati e comunicazione tra le sedute.
Il lavoro online non significa semplicemente fare una videochiamata: materiali, esercizi, indicazioni e modalità di comunicazione vengono organizzati per permettere di lavorare efficacemente anche a distanza.
5- Posso pagare a rate?
Sì. È possibile suddividere il pagamento in 2 o 3 rate in base alla durata del percorso.
6- Come funziona la Call conoscitiva?
La Call conoscitiva è uno spazio in cui puoi raccontarmi cosa ti sta succedendo, da quanto tempo vivi queste difficoltà, cosa hai già provato e cosa vorresti cambiare.
Io ti spiego come lavoro e come è strutturato Radici e se può essere il percorso adatto a te. È anche il momento in cui puoi farmi le domande che hai prima di decidere se iniziare.
7- Come funziona la prima consulenza?
La prima consulenza è un incontro approfondito che serve a ricostruire la tua storia, comprendere le difficoltà attuali, analizzare le abitudini e individuare le aree su cui iniziare a lavorare.
Da qui definisco il lavoro nutrizionale più adatto alla tua situazione: costruisco la prima parte del percorso e fornisco indicazioni nutrizionali personalizzate, piano alimentare e materiali di supporto.
8- Come posso prepararmi alla prima consulenza? Cosa devo portare?
Per arrivare alla prima consulenza con una base di informazioni utile, ti chiederò di preparare le analisi più recenti, possibilmente effettuate negli ultimi 6 mesi e comunque non più di un anno prima, e di compilare un diario alimentare.
Durante la call conoscitiva, oppure successivamente quando deciderai di iniziare il percorso, ti spiegherò quali analisi portare e come compilare il diario alimentare, così da avere indicazioni chiare e adatte alla tua situazione.
Prima della prima consulenza ti invierò anche un questionario da compilare e rimandarmi prima del nostro incontro. Se non hai la possibilità di compilarlo digitalmente, puoi tranquillamente rispondere alle domande su un foglio e inviarmi una foto del questionario compilato prima che ci vediamo.
Il questionario è un primo screening che mi permette di iniziare a conoscere la tua situazione: alimentazione, gusti, orari, abitudini e altri aspetti utili del tuo rapporto con il cibo. In questo modo posso arrivare alla prima consulenza con una prima visione della tua situazione e possiamo utilizzare il nostro incontro per approfondirla ulteriormente e iniziare a lavorare già da subito su ciò di cui hai bisogno.
9- Cosa riceverò dopo la prima consulenza?
Dopo la prima consulenza ti fornirò materiali personalizzati pensati per aiutarti a comprendere meglio il tuo comportamento alimentare, avere strumenti concreti e costruire un’alimentazione più varia, flessibile e adatta a te. Potrai trovare materiali:
– che ti aiutano a esplorare cosa può esserci dietro alcune delle tue scelte e dei tuoi comportamenti alimentari;
– per avere una visione più ampia della persona e del contesto in cui si inserisce il comportamento alimentare, senza sostituire il lavoro dello psicologo né fare valutazioni psicologiche;
– il piano alimentare: può essere prescrittivo oppure non prescrittivo, è sempre super personalizzato e flessibile, costruito sulla tua situazione, sulle tue esigenze e sulle indicazioni definite durante il percorso;
– materiale per ottimizzare le frequenze proteiche e per variare frutta e verdura in base alla tua situazione, con indicazioni pratiche per contribuire a una maggiore varietà della dieta, supportare la diversità del microbiota intestinale ed evitare carenze.
L’obiettivo non è semplicemente darti un elenco di cosa mangiare, ma fornirti strumenti che ti permettano di comprendere, sperimentare e diventare progressivamente più autonoma/o nelle tue scelte alimentari.
10- Se ho paura di alcuni alimenti o ho paura di perdere il controllo?
Se ci sono alimenti che temi o che fai fatica a inserire, non significa che tu debba affrontarli tutti subito dall’inizio.
Nel percorso possiamo lavorare su queste difficoltà in modo progressivo e graduale, rispettando i tuoi tempi, la situazione da cui parti e lo stato di salute.
L’obiettivo è comprendere cosa rende alcuni alimenti difficili per te e lavorare gradualmente per costruire maggiore varietà e flessibilità alimentare senza trasformare il percorso in un’altra serie di regole da seguire perfettamente.
Il lavoro viene quindi personalizzato sulla tua situazione: non devi arrivare già pronta o pronto a mangiare tutto. È proprio uno degli aspetti su cui possiamo lavorare insieme durante il percorso.
La paura di perdere il controllo è molto comune quando il controllo è diventato una strategia di sicurezza. Per questo Radici non significa semplicemente “smetti di controllare e mangia quello che vuoi”. Il lavoro è progressivo.
L’obiettivo è acquisire strumenti e costruire sicurezza senza sostituire una vecchia rigidità con una nuova regola.
Lavorarci non significa che quella paura debba essere necessariamente eliminata prima di poter iniziare a lavorare.
Se senti che questo è il momento di ritrovare serenità col cibo, prenota la tua chiamata conoscitiva
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Recensioni
Lo trovo molto comodo e fattibile proprio perché avendomi ascoltata e raccolto i miei bisogni all’inizio del percorso le proposte si incastrano bene nelle mie routine! Lavoro tante ore al giorno, la voglia di cucinare è sempre poca, non posso rinunciare alla pizza ecc..
Ho imparato come mangiare correttamente riuscendomi a gestire quando ci sono dei cambiamenti nella routine.
Mi sento più in salute, con più energia e soprattutto più serena mentalmente!
Denise
Per me mangiare pasta e pane a cena era un dilemma, ora non più. Mangio molto più serenamente e di tutto, anche qualche dolcetto. Sei vera e dici le cose come stanno.
Stefania